Black Museum Springald, di Kazuhiro Fujita, volume unico. Appiccico qui di seguito un commento di Minty perché mi dà un buono spunto per il commento:
BM Springald: ok, so che scatenerò grida di disappunto, ma dopo attenta opera di sfoglio, ho deciso di bypassare. Mi attirava molto l'ambientazione vittoriana, ma forse mi aspettavo qualcosa di diverso, meno "caciarone" a livello di tavole, più d'atmosfera. Tra l'altro la seconda parte del volume mi pare avere uno stile decisamente più "bamboccioso" che mi ha un po' disorientata. Non dico, probabilmente è una gran bell'opera, ma semplicemente cercavo qualcosa di un po' diverso. L'edizione ha la bella sorpresa di qualche tavola a colori in carta lucida patinata. D'altro canto i tanti neri presenti nelle tavole in b/n, sulla carta così porosa, mi han dato a volte l'impressione di "sporco". Ma non mi sbilancio, perchè non ho analizzato così approfonditamente.A Minty dico di valutare l'acquisto, perché se non erro apprezza quello stile seinen classico d'azione, ironico ma con un sottinteso drammatico e magari pure fanta-qualcosa (Birdy?).
In realtà io ero un po' scettico sia per il formato a volume unico che per il soggetto dei... tacchi a molla?!? - ma ho fatto male a dubitare di Fujita: la lettura è volata, una godibilisima avventura ad ambientazione storica, con il tipico stile dell'autore che qui mescola azione e ironia ma non manca di creare tensione e personaggi interessanti. Anche dramma e un po' di rosa.
Seinen pubblicato su Morning di Kodansha.
In realtà il volume è composto di 2 storie (anche per questo Minty ha avuto l'effetto bamboccioso nella seconda metà), la prima storia prende 180 pagine e costruisce un'opera di finzione sulla base leggendaria di questo Jack il saltatore che furoreggiava a Londra in epoca vittoriana. Nella romanzata versione di Fujita, Jack è un nobile scapestrato e vizioso (Walter) che commette bravate per passare il tempo, assieme alla sua cricca di amici. Ma non va mai oltre la bravata innocua. In una di queste, incontra Margaret (una domestica che pare uscita dritta dritta da "Emma" di Kaoru Mori), donna con fegato che non si spaventa ma tira schiaffoni. Walter si ravvede e lascia perdere le molle (c'è un perché psicologico), Margaret finisce al suo servizio, dopo 3 anni ricompare un altro Jack che stavolta ammazza. Chi sarà? Indaga pure un ispettore, soprannominato... la locomotiva di Scotland Yard?!?
Fra i capitoli, note storiche tratte dal libro che ha ispirato Fujita.
la seconda storia prende una sessantina di pagine, ambientata diversi anni dopo, e vede protagonisti due bambini, la nipote di Walter (Juliet, tale e quale lo zio XD ) e Arthur, figlio di personaggi che non vi sto a dire per non spoilerare. Ha un'atmosfera più commediosa complici anche i giovani protagonisti, ma non manca di qualche spina: la piccola Juliet vuole infatti recuperare i meccanismi a molla dello zio per vendicarsi di un farabutto, che con la scusa di fotografie artistiche molesta giovani rampolle-bene grazie all'ipnosi. Si fa aiutare da Arthur, ma il farabutto è coriaceo...
Il tratto è tipico di Fujita, personale ma non esattamente ortodosso nei personaggi, abbastanza concreto in quel che c'è intorno, in particolare sono piuttosto riuscite delle splash pages con jack che fa - letteralmente - volare gente e cavalli. ma il punto forte dell'autore è quello narrativo, come ormai risaputo.
Edizione di GP Publishing a circa 7 Euro in 13x18 e circa 250 pagina. Il volume a livello assoluto non è certo il massimo, ma il rapporto qualità-prezzo tutto sommato è discreto.
I punti favorevoli:
- Bella sovracopertina, in quadricromia più argento. Stile sobrio senza la caciara dell'marchio ostentato in altre proposte GP, addirittura il prezzo è nel risvolto invece che in quarta di copertina.
- Pagine iniziali a colori su carta patinata
- adattamento scorrevole e buon lettering, a differenza dei... trascorsi Star.
Punti sfavorevoli:
-La carta non è eccezionale, porosa, giallognola e ondulata, la ormai famigerata ondulosità GP. La porosità inoltre abbassa la resa di alcuni dettagli nelle retinature, la stampa è buona ma la carta (non) ci mette del suo a tal proposito. A me non piace, non è certo carta da volume di lusso, ma per correttezza devo dire che ha una sua consistenza, per Star o Panini spesso si vede di ben peggio.
- Mancano le pagine a colori all'inizio della seconda storia, la resa di queste in b/n inoltre non è il massimo.
- Una pagina (la 104) è completamente sballata: da quello che si può desumere osservandola, è presente solo una porzione ingrandita della tavola originale e per giunta con un balloon senza testo.
Un bel volume, non una di quelle opere immancabili forse, ma originale e appassionante certamente sì, specie per chi apprezza il seinen dallo stile classico.
Good Morning Starshine
"It is difficult to say what is impossible...
for the dream of yesterday
is the hope of today
and reality of tomorrow."